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Storia Slowly
GeniusNot
GeniusNot | 🇮🇳 India

Originally written in English. Translated by frallallero.

Sono entrata a far parte della comunità di Slowly a Novembre del 2018, esattamente un anno fa. E ragazzi, eccome se ne ho di storie da raccontare!

Devo ammettere che quando questa applicazione mi venne consigliata dal Playstore, l’idea di scrivere una lettera (in formato digitale) mi sembrò davvero bizzarra.
Dunque oggi voglio focalizzarmi su alcune persone e sulle loro storie e come queste hanno influito su una mia crescita personale, in quanto credo che valga la pena utilizzare qualsiasi piattaforma per parlare di ciò che si ritiene giusto.

Parlando della prima persona alla quale mi sono sentita particolarmente vicina, abbiamo finito col chiamarci fratello e sorella a vicenda, per riempire alcuni vuoti che ci sono nelle nostre vite.
Avevamo lo stesso umorismo, condividevamo gli stessi valori e la stessa paura di essere giudicati dalla società per il nostro non essere “perfetti”. Sono felice di dire che tuttora le sue lettere continuano a farmi spuntare sorriso. Ci siamo osservati abbastanza, tanto da conoscerci meglio col tempo e influire l’uno sulla vita dell’altro. Eravamo entrambi interessati alla filosofia Advaita e sul modo in cui ci fu insegnato a perseguirla. L’aver condiviso una marea di lunghissime lettere, fino a doverne inviare anche 2-3 contemporaneamente perché non ci bastava lo spazio, è per me il ricordo più bello.
Quando il mondo intero ti insegna a comportarti in un certo modo, trovare una persona (o delle persone) che sappia dire “no” a tutto questo e che fa del suo meglio per preservare la sua autenticità con entrambi i suoi lati positivi e negativi, è di per sé un ribelle. Ed è un ribelle per un motivo. Questa fantastica persona ha assistito ai miei attacchi di panico, ai miei esaurimenti nervosi alle 3 di notte e si è sempre offerto di aiutarmi e supportarmi senza mai lamentarsi, parlare male alle mie spalle, giudicarmi o prendermi in giro. È particolarmente entusiasmante sapere che ho un tale legame con MIO fratello che si basa su un’amicizia della quale dobbiamo prenderci cura per farla crescere di volta in volta.
Quindi devo ringraziare Slowly per avermi permesso di conoscere questa persona e grazie anche a mio fratello per essere entrato a far parte della mia vita.

La seconda persona è un enigma nel vero senso della parola. Mi inviò una lettera tutto emozionato di volermi conoscere. Inizialmente non ci feci troppo caso e dopo qualche giorno mi inviò una seconda lettera in cui scrisse di voler davvero iniziare una corrispondenza con me. Dunque mi dissi che probabilmente questo “enigma” meritava davvero una missiva e decisi di rispondergli, senza troppe pretese su ciò che sarebbe stato il futuro. Così lettera dopo lettera mi resi conto di che persona profonda e complessa si trattava e soprattutto di che amico fantastico sarebbe stato. Ma sapete cosa è strano per me? Quando le persone mi ascoltano per davvero. Ora, essendo io un tipo introverso, non è da me fare semplici chiacchierate. Quindi aver trovato delle persone che davvero mi prestano attenzione, è come respirare un’aria nuova. E così era ed è tutt’ora lui.
Conoscerlo mi ha permesso di capire come la forza sia un concetto molto astratto e riconducibile al modo di dire “Non tutti gli eroi indossano un mantello”.
Avere a che fare con la tua mente e i suoi pensieri, quando ogni giorno sembra un campo di battaglia, sentirsi soli e non capiti, essere ignorati completamente da chi ti sta intorno e sentirsi emarginati o la pecora nera in mezzo a persone superficiali, non era una cosa nuova per lui. E sono veramente contenta di averlo conosciuto. Dunque, Doofus, grazie per essere come sei. L’eroe che c’è in te si ricorderà sempre degli sforzi che fai ogni giorno per migliorarti.

Inoltre la lista delle persone straordinarie include uno straordinario scrittore, un sovrumano genio della tecnologia con il quale è davvero figo parlare, un architetto, un aspirante militare, un pittore, un imprenditore, un nomade, un futuro cantante, il così detto “Urban Monk”, solo per nominarne alcuni.

Chi l’avrebbe mai detto che avrei conosciuto così tante persone di età diverse con le quali sono sempre riuscita a trovare nuovi argomenti di cui parlare. E sono estremamente grata di averle conosciute. La mia vita non è più monotona, ora è un vero e proprio teatro d’opera dove l’allegria riecheggia lungo i corridoi delle nostre amicizie.

Ho goduto di ogni momento passato su questa applicazione, perché aspettare delle ore sapendo che una lettera sta per arrivare da te – la distanza, le lezioni di pazienza, e soprattutto l’impazienza di aprire e gustare una lettera inviata da una persona cara – tutto ciò va oltre gli altri social networks della nostra generazione, troppo intenta a inseguire un istantaneo senso di soddisfazione.

Per concludere questa mia storia molto breve, la quale sono sicura che vi ruberà più di 10 secondi per leggerla, voglio esprimere la mia gratitudine per gli ideatori di questa app.
Parlando seriamente, voi tutti meritate molto più riconoscimento di quello che attualmente avete. Restate al passo con il grandioso lavoro che ognuno di voi svolge dietro uno schermo. Voi non avete idea di che cosa state creando e del potere che ciò ha di aiutare le persone. E sono contenta di aver schiacciato sul pulsante “scarica” del Playstore. Passo e chiudo.

Continuate così,
GeniusNot

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